10 usi dell'Intelligenza Artificiale per la SEO

10 usi dell'Intelligenza Artificiale per la SEO

Come sfruttare l’AI generativa in una strategia SEO avanzata e vincere la concorrenza sui motori di ricerca

AI SEO

L'ascesa dell'intelligenza artificiale è ormai incessante e le nuove tecnologie oggi impattano non solo il modo in cui lavoriamo, ma anche la nostra quotidianità. L'IA generativa, in particolare, ha visto una diffusione sempre maggiore nello scorso anno, integrandosi in diverse discipline e settori: uno di questi è proprio quello dell’AI SEO, ovvero l’ottimizzazione per i motori di ricerca con l’intelligenza artificiale. Tale attività oggi rappresenta una nuova opportunità di investimento per le imprese che vogliono ottenere maggiore visibilità online e raggiungere i propri obiettivi di marketing.

AI SEO: la rivoluzione in atto

Parlando di SEO e intelligenza artificiale è impossibile non contestualizzare questa nuova tendenza nel panorama dei cambiamenti che stanno rivoluzionando la ricerca web. L’avvento della Search Generative Experience (SGE) di Google sta, infatti, inaugurando una nuova era nella contestualizzazione, scoperta e fruizione delle informazioni. Si tratta di un progresso tecnologico che sta ridefinendo le strategie SEO moderne, richiedendo ai professionisti un nuovo approccio alla disciplina, specialmente nella creazione di contenuti.

In questa guida scopriremo le più avanzate applicazioni dell'intelligenza artificiale per la SEO. Vi racconteremo come la nostra agenzia di marketing Brainpull sta evolvendo il suo modo di operare, abbinando le insostituibili competenze umane alle numerose opportunità di crescita offerte dalle tecnologie di generative AI SEO.

Prima di entrare nel vivo dell’argomento, un piccolo spoiler.
La SEO non è morta, ma è più viva che mai. Storicamente, i grandi cambiamenti nelle SERP non hanno eliminato la necessità di investire in attività di ottimizzazione per i motori di ricerca, ma l'hanno invece spinta in avanti.

Consideriamo questo fenomeno come un'opportunità di aggiornamento e adattamento, che può posizionare i professionisti del settore e le aziende che a essi si affidano un passo avanti rispetto ai concorrenti. Sono le nuove strategie SEO a doversi adattare e sarà sempre più cruciale avere una piena comprensione del cambiamento in atto e del modo in cui i siti web vengono classificati.

Non basta adattarsi al cambiamento: bisogna accoglierlo e promuoverlo attivamente.The Art of SEO, 2024

Inizieremo spiegandoti perché l'Al generativa non segnerà la fine della SEO. Affrontiamo la rivoluzione insieme?

Se c’è ricerca, c’è SEO

In Brainpull non riteniamo gli sviluppi derivanti dall’applicazione dell'intelligenza artificiale nella ricerca online necessariamente preoccupanti, ma piuttosto una naturale evoluzione delle SERP e delle sue funzionalità cui tutti siamo abituati.

La ricerca con l'intelligenza artificiale restituisce risultati sempre più personalizzati, colloquiali e rilevanti, in un’ottica che sembra inaugurare orizzonti differenti da quelli dei 10 link blu cui siamo abituati. È il passaggio dai motori di ricerca ai motori di risposta.

Apparentemente, le “risposte su richiesta” potrebbero impattare i siti di affiliazione e di nicchia e sottrarre traffico organico derivante da query con un intento di ricerca più generico o che richiedono una risposta secca. Tuttavia, se da un lato i browser alimentati da AI avranno sempre più bisogno dei contenuti pubblicati dai publisher per allenare i propri algoritmi di risposta, dall’altro le persone continueranno a cercare online prodotti, soluzioni, consigli o servizi che rispondano a una loro necessità.

Stando alla conferenza annuale I/O di Google di maggio 2023, la SGE permetterà agli utenti di effettuare nuovi tipi di domande, molto più specifiche, che nessuno pensava potessero avere risposta con una semplice ricerca sul web.

Infatti, dove l’AI generativa può fornire le risposte più efficaci elaborando le informazioni accessibili in SERP è nelle ricerche long tail (che contengono 5, più parole o un’intera frase). In questi casi gli attuali motori di ricerca possono faticare a fornire una risposta pertinente, con il rischio di lasciare l’utente insoddisfatto.

A ribadire il concetto è lo stesso Satya Nadella di Microsoft:

It’s not just a search engine; it’s an answer engine — because we’ve always had answers, but with these large models, the fidelity of the answers just gets so much better.Satya Nadella, CEO di Microsoft

Non c’è dunque da preoccuparsi eccessivamente, poiché ciò che stiamo osservando altro non è che una naturale evoluzione dell’esperienza di ricerca online. Questa offrirà agli utenti nuove modalità di fruizione dei contenuti e ai professionisti del settore un’opportunità imperdibile per adeguare le proprie strategie e sconfiggere la concorrenza.

Cos’è l’AI SEO?

Gli strumenti di intelligenza artificiale possono svolgere diversi tipi di attività, in più settori, ed essere utili anche nel campo dell'AI SEO.

L’Artificial Intelligence SEO, o Artificial Intelligence Search Engine Optimization, riguarda tutte le più recenti attività che sfruttano l’intelligenza artificiale per migliorare la visibilità di un sito web nei risultati di ricerca organici di un browser.

Come vedremo nel prossimo paragrafo, gli strumenti di SEO basata sull'intelligenza artificiale possono accelerare e supportare delle attività di natura analitica e operativa che possono richiedere molto tempo, come la generazione di idee, contenuti, codice e molto altro.
Il risultato è che il lavoro può essere svolto più velocemente, conservando la possibilità di concentrarsi sulle attività strategiche di maggior impatto.

Use AI strategically to give yourself more time for big-picture thinking.Ben Steele, Senior Editor del Search Engine Journal

Esploriamo più nel dettaglio come l’AI sta influenzando la SEO e come le aziende, se supportate dal giusto partner, possono sfruttare l'AI SEO marketing per restare competitive sul mercato.

Come fare SEO con l’intelligenza artificiale: 10 applicazioni

Esistono diversi modi in cui l’intelligenza artificiale generativa può essere usata per supportare la SEO e alcuni task a essa correlati. Se impiegate con consapevolezza e nelle giuste modalità, le nuove tecnologie possono essere utili non solo per creare contenuti velocemente e per automatizzare i processi operativi, ma anche in una serie di attività analitiche e strategiche.

Ecco come usare l'AI nella SEO per portare una strategia di posizionamento sui motori di ricerca al livello successivo! Gli esempi mostrati riguardano dei prompt SEO specifici per ChatGPT-4, Bing Copilot e SGE Google.

1. Scrittura e debugging del codice

I tool di AI generativa sono piuttosto capaci nella creazione di codice semplice e più complesso e nella risoluzione di problemi algoritmici di varia natura. Ovviamente, non si può prescindere dall’affiancamento di un programmatore con esperienza che sappia bene quali sono gli obiettivi del programma e che sia in grado di sfruttare l'AI come supporto per la SEO e lo sviluppo web.

Se, invece, una parte di codice non dovesse funzionare, sarà possibile copiarlo e incollarlo insieme a un prompt specifico per effettuare un controllo su eventuali errori di sintassi. Questa funzionalità ha davvero un valore immenso se si considera che una delle attività più delicate della programmazione è proprio quella di cercare errori all'interno del codice su cui si sta lavorando.

2. Analisi SEO dei dati

L'intelligenza artificiale può essere uno strumento prezioso se si vuole condurre un’analisi SEO avanzata basata su dati e ottenere insight che descrivano le strategie dei competitor, il proprio pubblico e i suoi modelli di ricerca.

In tal senso, una seconda applicazione dell’AI generativa per l’analisi SEO è quella che prevede l’analisi dei dati relativi al comportamento degli utenti, come le visualizzazioni delle pagine, il tempo trascorso sulle pagine e le percentuali di clic, per identificare i contenuti più coinvolgenti e comprendere cosa cattura maggiormente l’interesse.
Allo stesso modo, l'intelligenza artificiale può rilevare gli schemi di comportamento degli utenti e individuare segmenti di clienti specifici in base a dati demografici, comportamentali e di acquisto, definendo quelli con il tasso di coinvolgimento più alto.

3. Keyword strategy

Grazie agli strumenti basati sull'intelligenza artificiale è possibile accelerare e ottimizzare le fasi della ricerca keyword, anche a partire dal semplice brand, prodotto o servizio che si vuole promuovere. Lì dove le ricerche degli utenti possono diventare sempre più complesse e specifiche, fare ricerca di parole chiave con l’AI può essere utile per identificare le long tail keyword rilevanti per la propria attività. Nonostante queste possano riscontrare bassi volumi, potrebbero avere un alto valore in termini di conversione.

Allo stesso modo, i tool in nostro possesso possono offrire insight strategici sulle strategie di posizionamento SEO dei concorrenti, individuare le ricerche più comuni a partire da un particolare topic e determinare l’intento di ricerca delle keyword (commerciale, transazionale, informativo) che si stanno analizzando.

4. Trend analysis

Un altro degli usi dell'AI nel SEO è quello che consente di individuare nuove idee per la creazione di un contenuto. Laddove si stia, per esempio, investendo in un blog aziendale, l’intelligenza artificiale può essere di grande aiuto nella ricerca di topic e nell’analisi predittiva dei nuovi trend, offrendo ottimi spunti per una pianificazione editoriale.

Grazie all'apprendimento automatico e all'analisi dei pattern di ricerca è, infatti, possibile scoprire gli argomenti che stanno guadagnando popolarità tra gli utenti e che potrebbero non essere ancora saturi di concorrenza. Questo rappresenta un’ottima opportunità per intercettare nuove fonti di traffico organico da veicolare sul proprio sito, poiché si va a rispondere prima dei propri competitor a dei bisogni latenti ancora inespressi.

5. Individuazione delle domande su un argomento

Dove c’è ricerca, c’è SEO: proprio per questo motivo, i browser sono utilizzati per ottenere risposte a delle domande ben precise. Di conseguenza, un contenuto o un articolo web tanto più sono validi quanto più sono in grado di incontrare i bisogni informativi degli utenti.

È proprio in quest’ottica che gli strumenti di AI possono essere utilizzati in una strategia di SEO article marketing per individuare le domande più comuni su un determinato argomento.

Parlando più specificatamente di ChatGPT e SEO, questo strumento permette di ottenere insight preziosi sulla tipologia di contenuto che una pagina web deve fornire per essere rilevante presso il target di riferimento. Tali informazioni possono essere reperite da:

  • commenti, recensioni e post sui social media;
  • forum;
  • piattaforme di discussione;
  • chatbot;
  • FAQ dei siti web concorrenti.

Con il prompt SEO giusto, è anche possibile comprendere la frequenza e la probabilità con cui un utente pone nella barra di ricerca una specifica domanda su un tema. Tale attività è fondamentale se si vuole fare SEO con l’AI mantenendo le persone e i loro bisogni sempre al centro.

6. SEO Topic cluster

La mappatura tematica, o mappa topica SEO, permette di organizzare contenuti e idee correlati in dei topic cluster, interconnessi tra loro in modo logico e intuitivo. Tale approccio strategico permette di coprire tutte le sfaccettature di un argomento, aumentandone la rilevanza, la coerenza e il grado di esaustività per il lettore.

L'intelligenza artificiale offre vantaggi unici in tal senso, poiché aiuta a generare nuove idee e prospettive a partire da un determinato topic (pillar page), individuando tutti i potenziali sub argomenti, con annesse parole chiave secondarie legate all’argomento principale su cui sviluppare le pagine satellite.

In questo modo l’AI per la realizzazione di un topic cluster non solo permette di migliorare l’esperienza di navigazione dell’utente, poiché aiuta a fornire informazioni più complete, ma anche le performance stesse della SEO, poiché migliora la durata di una sessione sul sito e la link juice delle pagine che si intende posizionare.

SEO topic cluster
Esempio di mappatura tematica — Brainpull

7. AI content optimization

Sebbene uno degli utilizzi più diffusi dell’AI generativa nella SEO sia quello della creazione dei contenuti, altrettanto diffuso è il suo impiego nell’ottimizzazione di testi e pagine web già esistenti. L’ottimizzazione di un contenuto con l’intelligenza artificiale è utile in quanto può aiutare non solo a identificare il gap informativo con i concorrenti, ma anche ad analizzare i comportamenti di ricerca e i dati di vendita per identificare le tendenze emergenti.

In particolare, l’AI content optimization è utile per:

  • supportare il processo di scrittura;
  • accertare il grado di leggibilità di un articolo;
  • cercare fonti autorevoli su un determinato tema;
  • trovare nuove idee utili per la pianificazione editoriale;
  • strutturare il contenuto stesso con idee di titolazioni e paragrafi.

Imprescindibili per i professionisti del settore sono anche gli strumenti che aiutano a individuare i contenuti doppiati, spesso penalizzati da parte dei browser.

In questo contesto, dunque, chi sceglie di usare l’AI per la SEO lo fa con l’obiettivo di garantire la massima qualità e originalità nel proprio lavoro, così da fornire agli utenti contenuti di alto valore e da influenzare positivamente le performance di traffico organico al
sito.

8. Analisi dei valori EEAT

Gli algoritmi di ranking sono pensati per presentare nei risultati di ricerca informazioni utili, affidabili e create per aiutare le persone. Continuando a parlare di scrittura SEO e di qualità di un contenuto web esistono delle linee guida Google per creare contenuti utili, affidabili e pensati per le persone. Queste tengono conto anche dei valori EEAT di Experience (Esperienza), Expertise (Competenza), Authoritativeness (Autorevolezza) e Trustworthiness (Affidabilità).

I tool basati sull'intelligenza artificiale, se abbinati a un’ampia conoscenza dei criteri che definiscono la qualità di un contenuto SEO, possono aiutare professionisti e aziende a capire se il lavoro di scrittura è stato svolto nel modo corretto. Più precisamente, assistono la competenza umana in attività quali:

  • valutazione dei contenuti;
  • monitoraggio della reputazione;
  • rilevamento di plagio e originalità;
  • analisi dei feedback degli utenti;
  • suggerimenti per miglioramenti.

All’interno delle dinamiche che stiamo osservando e delle rivoluzioni tecnologiche che stanno influenzando il modo in cui cerchiamo informazioni, offrire contenuti di qualità è uno step imprescindibile all’interno di una strategia SEO con AI.

9. Generazione di SEO title e meta description

L’ottimizzazione SEO con l'AI può prevedere l’utilizzo delle nuove tecnologie anche nella scrittura di due dei meta tag più importanti per la SEO: il title e la description. A partire dal contenuto della pagina web che si vuole ottimizzare è infatti possibile ottenere delle idee che possano stimolare la creatività in questo task.

Come per ogni altro contenuto creato da tool di AI generativa, bisogna sempre accertarsi dell’output, ma tali idee possono essere sfruttate in fase di brainstorming in base alle necessità specifiche del momento. Dal momento che i software non dispongono dei volumi di ricerca forniti dai vari tool dedicati, tale processo di creazione andrebbe sempre affiancato da un'analisi preliminare delle parole chiave che offra visione dei termini più ricercati sui browser.

10. Creazione Schema markup

L'aumento della visibilità nelle SERP passa anche da un'accurata strategia di SEO semantica. Strumenti come ChatGPT possono aiutare a identificare le opportunità di rich snippet e featured snippet per vari tipi di pagine e a generare uno schema di markup corretto.

Le ontologie SEO, che strutturano le informazioni in modo gerarchico e relazionale, possono migliorare ulteriormente la precisione e la rilevanza del markup Schema. Integrare questi concetti assicura che il contenuto sia rappresentato in modo coerente e comprensibile per i motori di ricerca, facilitando la creazione di snippet più pertinenti e informativi.

Se il markup di un sito è gestito correttamente, gli utenti possono ottenere informazioni contestuali ancor prima di accedere a una pagina web, direttamente dallo snippet che compare nella pagina dei risultati di ricerca.

I brand posizionati nello snippet in primo piano, l'ambita posizione zero, spesso registrano CTR superiori al 30%!

Migliorare il CTR organico sfruttando l’AI per suggerire opzioni di formattazione può aiutare nell’ottenere una visualizzazione dei contenuti visivamente più accattivante e ad attirare un maggior numero di utenti su un sito.

SEO AI: altre applicazioni

  • Creazione di strutture e bozze di articoli
  • Revisione di articoli esistenti
  • Riassunto di contenuti
  • Traduzione di testi
  • Ricerca di fonti e statistiche su un argomento
  • Generazione dei tag hreflang
  • Generazione del codice .htaccess
  • Generazione di liste di FAQ per un determinato contenuto

Strategie di AI SEO avanzate per Google SGE

Come abbiamo detto in apertura, il progresso tecnologico sta impattando significativamente le strategie SEO. In questo contesto i professionisti del settore sono chiamati a un approccio completamente nuovo alla disciplina.

L’avvento dell’intelligenza artificiale nella SEO e nel mondo della ricerca sul web rappresenta, dunque, una grande opportunità per aggiornare le proprie competenze e restare sempre un passo avanti rispetto alla concorrenza. Se hai bisogno di strutturare una strategia SEO ottimizzata per la Google Search Generative Experience, ecco i fattori che stanno acquisendo sempre più importanza:

  • Presenza e storicità del marchio;
  • Ottimizzazione per la ricerca vocale, con frasi conversazionali;
  • Tech SEO e velocità del sito;
  • Ottimizzazione per le parole chiave a coda lunga, che godono di un tasso di conversione più alto e un intento di ricerca più specifico;
  • Studio continuo della SERP e verifica dei risultati di ricerca per query altamente pertinenti con il business;
  • Topic clustering nel processo di ricerca, pianificazione e scrittura dei contenuti;
  • Schema markup;
  • Contenuti visivi e i rich media;
  • Page experience;
  • Entità, mappe delle entità e relazioni che intercorrono fra esse;
  • Partnership e connessioni che vadano oltre il semplice scambio di link.

In linea generale l’approccio è quello di una vera e propria Human-Centered SEO che si soffermi sull’utente, sulle sue motivazioni e interessi e vada oltre i semplici concetti di clic e traffico.

In Brainpull restiamo al passo con i più recenti sviluppi tecnologici, per comprendere le nuove funzionalità dell'IA generativa nei motori di ricerca, ma soprattutto per capire come cambia la SEO con l'intelligenza artificiale.

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SEO e intelligenza artificiale: sfide e rischi potenziali

Il mondo dell’ottimizzazione per i motori di ricerca con l’AI porta con sé sfide significative. Tra i principali rischi dell’utilizzo delle nuove tecnologie generative nella SEO vi sono l'affidabilità delle informazioni e la qualità dei contenuti generati.

Allo stesso modo, temi critici sono la privacy, la sicurezza, la trasparenza, l’equità dei contenuti e il ruolo dell’intervento umano come elemento fondamentale per garantire la pertinenza con l'intento di ricerca e la qualità dei contenuti.

Sebbene Google e altre piattaforme stiano cercando di mitigare questi rischi con sistemi come SGE, che enfatizzano la sicurezza e la qualità attraverso revisori umani, errori e omissioni rimangono diffuse.

Proprio per questo motivo le aziende devono essere caute nell'uso dell'AI per la produzione di contenuti e affidarsi al supporto di professionisti esperti per evitare danni alla credibilità del brand.

Bias, problemi di copyright e di expertise, responsabilità legale rappresentano ulteriori rischi per chi vuole integrare AI e SEO, a maggior ragione se consideriamo che le tecnologie di AI generativa allenano i propri algoritmi utilizzando, quasi “rubando”, le informazioni presenti sulle pagine web e sui blog aziendali.

Parlando di expertise, bisogna considerare che l’IA non è ancora in grado di replicare l’esperienza e la competenza umana. Alcuni professionisti sono così profondamente connessi a un argomento che nessuna macchina potrebbe mai sostituirli!

Let AI generate ideas. And let humans choose the best ones.Alex Lindley, Managing Editor di Semrush

Acquisita la consapevolezza che non si può prescindere dalle competenze umane nel campo dell'ottimizzazione SEO con l’intelligenza artificiale, le aziende possono affidarsi a un partner strategico e tecnologico come Brainpull che resti sempre al loro fianco in un contesto in così rapido cambiamento.

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Comprendiamo quanto sia cruciale rimanere competitivi in un panorama SEO in continua evoluzione: affidandoti a un partner esperto potrai affrontare le sfide e i rischi appena descritti.

Investiamo nella formazione costante e nell’aggiornamento delle competenze e ci impegniamo a combinare l'esperienza umana con le potenzialità offerte dall'intelligenza artificiale, per definire strategie SEO all’avanguardia che tengano conto delle tecnologie e della rivoluzione in atto.

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