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Video Marketing aziendale: strategie a misura del tuo Ego

17 dicembre 2021

Come una strategia di video marketing creativa può promuovere il tuo brand.

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L’art direction, a regola d’arte: come si realizza un video aziendale?Che differenza c’è tra graphic design e art direction? Quando qui a Brainpull ci sentiamo rivolgere questa domanda, noi cominciamo ad argomentare così: a volte l’art director è la ‘digievoluzione’ di un graphic designer.Si vede, cioè, nella fase di realizzazione effettiva di un concept creativo per video marketing, dove l’art director usa il suo occhio addestrato sul visual design per capire cosa può funzionare o meno sul piano visivo. Ma si vede ancor prima nel momento in cui bisogna interpretare le richieste del cliente, quando entra in gioco un altro tipo di vista - si direbbe quasi interiore - che consiste nella capacità di guardare oltre le parole che vengono pronunciate.Video marketing e Egoitaliano: anche il B2B può essere popPrendiamo ad esempio la nostra collaborazione con Egoitaliano. L’obiettivo era, in questo caso, comunicare agli investitori il progetto di sviluppo della rete vendita Egoitaliano, e l’opportunità di aprire un negozio monomarca o una gallery progettata e studiata in ogni dettaglio dal reparto di Retail and interior design interno all’azienda. Formula più che mai interessante: ma come raccontarne i vantaggi attraverso una strategia di video marketing? E soprattutto, basta un video?Un estratto della campagna video per EgoitalianoLa richiesta era, in effetti, un brand video che presentasse l’azienda e il progetto di espansione della rete di punti vendita con una serie di dati legati alla crescita e ai vantaggi di questa formula. Ciononostante, il nostro art director Francesco Raspanti (aka Nobu The Monkey) ha fiutato l’opportunità di realizzare un progetto molto più ambizioso e più in linea con l’identità del brand. La natura pop di Egoitaliano è stata la nostra ispirazione: così, insieme, abbiamo “colorato” il business-to-business.Video aziendale non convenzionale: come fare?Non soltanto un video istituzionale, dunque, bensì qualcosa che fosse, allo stesso tempo, più ampio e più concreto di un video. Serviva in definitiva una vera e propria strategia integrata di video content marketing. Il team di Brainpull ha pensato quindi a un cerchio perfetto tra racconto, materia e digitale:un video che mostrasse in poco tempo la dimensione della realtà Egoitaliano e del progetto di apertura dei nuovi store;un book, un oggetto fisico a metà tra una brochure e un libro fotografico che raccontasse e mostrasse informazioni e dati commerciali legati alla crescita dell’azienda e del progetto in cui testi, numeri e infografiche fossero potenziati da un comparto fotografico studiato appositamente;un oggetto presente nel video, un biglietto da visita caratterizzato da un QR code che rimandasse alla landing page del progetto con in header il video stesso.L'animo pop di Egoitaliano in un frameInsieme a questa communication strategy, abbiamo presentato anche due script per il video: uno più “classico” con la presenza di alcuni dei dati informativi, l’altro invece con un approccio completamente diverso, basato sul racconto dell’ipotetica storia di uno dei tanti contratti stipulati con un investitore.A quel punto Leandro Ciarfaglia (DoP e responsabile reparto video di Brainpull) e Nicola Dipierro (Senior Photographer di Brainpull) hanno deciso di esprimere il colore, l’esuberanza e lo spirito pop del brand Egoitaliano omaggiando uno dei registi del mondo cinematografico famoso per le caratteristiche palette cromatiche dei suoi lavori: Wes Anderson.Video content marketing: l'esempio originale di "The Ego Calling"Dentro la parola video marketing, però, si nasconde (letteralmente) videomaking. Per realizzare una campagna marketing B2B bisogna saper anche avviare e condurre a termine un processo di videoproduzione. Lo stile di Wes Anderson, per di più, non è tra i più facili da omaggiare. Abbiamo lavorato studiando singoli frame del lavoro del regista, cercando i dettagli da citare e scegliendo la giusta location e il cast, rispettivamente la reale sede di Egoitaliano (a Matera) oltre a fondatori e dipendenti.Lo stile di Wes Anderson in "The Ego Calling"La divertente sfida è stata proprio quella di lavorare con "attori" non professionisti: i dipendenti stessi dell'azienda, fondatori compresi. Questo è stato possibile perché l'animo pop di egoitaliano è reale e presente in ognuna delle persone dello staff. Semplice, per un brand che ha fatto sua la mission di colorare il mondo con divani, poltrone e complementi d’arredo totalmente innovativi, dinamici, contaminati costantemente da più mondi: dalla moda alla cultura pop.Il loro “estro” è un marchio di fabbrica, ed è tutto in questo video.Per le musiche del video aziendale, abbiamo scelto di lavorare con un giovane producer pugliese trapiantato a Milano, Giuliano Vozella, affidandogli il sound design e la composizione di una musica originale che vestisse perfettamente i panni della storia che avremmo raccontato. Poi, abbiamo visitato l’azienda e guardato il contesto in cui è nata.Se dobbiamo produrre un video che racconti l’azienda, dobbiamo capire prima di tutto chi sei e come lavori.Francesco Raspanti, Art Director in BrainpullCampagna marketing B2B or not 2B?The Ego Calling è stato presentato al Salone del Mobile 2021, poi pubblicato sui canali social di Egoitaliano. Quello che era nato come un prodotto di video marketing B2B si è trasformato quindi anche in un prodotto di video marketing emozionale per il consumatore finale. Se questo è successo, è perché siamo riusciti a vedere l’anima creativa del brand.È esattamente come lo immaginavamo.Simona Scarcella, EgoitalianoE che cos’è che abbiamo fatto, in fin dei conti? Abbiamo esercitato la capacità di accorgersi. Accorgersi di quello che il cliente intende dire, per far accorgere gli altri del brand. Vedere, far vedere: questo fanno gli art director di Brainpull.

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