Coronavirus: l’evoluzione digitale delle aziende, dal food retail al mondo produttivo. Cosa sta cambiando?
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Coronavirus: l’evoluzione digitale delle aziende, dal food retail al mondo produttivo. Cosa sta cambiando?

In tempi di crisi, tutte le aziende hanno la possibilità di determinare un impatto positivo e concreto sulla collettività.

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Cosa facciamo per aiutare i nostri clienti in un momento di difficoltà

Sono giorni strani e nuovi, in cui ognuno di noi sta sperimentando una nuova dimensione del quotidiano. Ci troviamo di fronte a un momento storico raro, che inevitabilmente ci porterà ad affrontare l’urgenza di una digitalizzazione dei processi di lavoro, della didattica e dei flussi di vendita.
Cosa possono fare dunque le imprese per mantenere vivo il loro business online?

Soluzioni creative per sfide quotidiane 

Con molti clienti stiamo proponendo azioni di supporto alla comunità che mantengano vivi i rapporti interpersonali pur restando a casa. Un insieme di interventi e creatività per evolvere il proprio sistema di business e creare al tempo stesso un servizio utile alle persone. Sono un esempio i servizi di delivery rafforzati che offrono la possibilità di indirizzare una consegna a un amico, la nascita delle dark kitchen (ristoranti con la sola cucina, rigorosamente chiusi al pubblico, dove vengono cucinati piatti specifici che possono essere ordinati da determinate app di food delivery), l’investimento in strumenti digitali che permettono a clienti e ristoratori di agire insieme su due fronti: investire sul futuro dei singoli store, acquistando voucher per pranzi, cene e drink da consumare una volta terminata l’emergenza, e contemporaneamente devolvere parte dell’acquisto in beneficenza. Si tratta, in particolar modo nell’ultimo caso, di una tendenza mondiale che sta letteralmente rivoluzionando l’esperienza di acquisto e la comunicazione tra cliente e ristoratore. Tutto questo non deve però farci perdere un principio fondamentale: non ci può essere interazione senza le persone, non ci può essere digitalizzazione senza creatività. 

Le aziende possono determinare un impatto positivo e concreto sulla collettività: l’esempio di Roboze

L’emergenza sanitaria in corso sta richiedendo un'unione delle competenze senza precedenti, a supporto di chi ogni giorno è in prima linea per aiutare gli altri: gli ospedali e gli operatori sanitari. Roboze, azienda produttrice delle stampanti 3D considerate tra le più precise al mondo, ha messo in campo una serie di iniziative e collaborazioni per sfruttare la stampa 3D per la realizzazione di supporti e strumenti sanitari utili al contenimento del Coronavirus e dunque avviare la produzione di valvole e altri componenti urgenti. Un esempio su tutti, quello delle valvole Charlotte stampate in 3D, utili a riadattare le famose maschere Easybreath da snorkeling di Decathlon rendendole maschere C-PAP ospedaliere per terapia sub-intensiva.
In questo momento, i connettori e le macchine Roboze sono in piena attività 24/7. 

Il ruolo dell’advertising nel food delivery, alcuni esempi

Tutte le creatività pensate e realizzate dai nostri clienti hanno ricevuto un supporto pratico con strategie pubblicitarie mirate e attività di influencer marketing. Ecco alcuni esempi.

  • Il pacco del Mannarino

Il Mannarino è una macelleria con cucina: oggi il brand ha deciso di fornire a una popolazione in difficoltà, quella lombarda, un servizio di consegna a domicilio del prodotto che permette alle persone di restare a casa senza rinunciare alle specialità tipiche del ristorante. Brainpull ha dato un supporto strategico a una campagna che ha più finalità: conversione, notorietà costituita partendo dal prodotto e, soprattutto, impegno sociale in un momento storico complesso. Le attività suggerite dal team sono state anzitutto una strategia di Marketing a supporto del servizio, sia in termini di individuazione del pubblico più adatto sia in termini di espansione del servizio a un territorio più esteso; strategia pubblicitaria con annessa allocazione budget e creazione, in taluni casi, di contenuti a supporto.

  • Bomaki, campagna di lancio di un servizio delivery autogestito dal brand

L’obiettivo di Bomaki, in questo caso, è permettere ai suoi clienti di mangiare un buon uramaki restando a casa. La campagna sviluppata punta a sostenere il brand in un momento di emergenza, garantendo la continuità di servizio tramite la promozione di un servizio di delivery autonomo, gestito direttamente da Bomaki in totale sicurezza.

Pescaria: dal delivery alla dark kitchen

Già prima che i ristoranti italiani fossero costretti a chiudere in seguito alla misure imposte per la riduzione della diffusione del Covid-19, Pescaria aveva deciso di potenziare il servizio di delivery a Milano in collaborazione con Glovo, entrando nella sua prima Cook Room milanese dedicata alla cucina in outsourcing per i partner della ristorazione, con una nuova formula dedicata esclusivamente ai fritti. 

Abbiamo strutturato l’operazione con la dark kitchen di Glovo per far arrivare al massimo livello un fritto di pesce o di verdura. Apriamo così un nuovo mercato, e lo facciamo con una cucina dedicata, che non andrà in competizione con la clientela del locale.

Sin dall’inizio, abbiamo scelto di potenziare il servizio di delivery a Milano e Torino, coinvolgendo diversi influencer nella campagna “Accorciamo le distanze” per continuare a veicolare i valori e la proposta del brand Pescaria ai clienti. 

In Puglia invece, dove il delivery strutturato e gestito dalle organizzazioni specializzate in consegne a domicilio non è ancora così radicato, Brainpull ha supportato interamente Pescaria nella creazione di un servizio di food delivery autogestito, partito in alcune città della Puglia il 10 aprile con il lancio di una piattaforma dedicata, che ha registrato 150 ordini in 12 ore, creata appositamente dal team. Un modo per sostenere, ancora, che la digitalizzazione del food retail e la reinvenzione del concetto classico di ristorazione è in questo momento l’unico modo possibile per sostenerle.

Pizzium, ricavi oltre ogni previsione grazie al delivery (e ai progetti per il futuro)

Mentre la maggior parte degli esercizi commerciali ha visto un quasi totale azzeramento dei ricavi nel mese di marzo 2020, la catena Pizzium conta un fatturato complessivo pari alla metà di quanto incassato nello stesso mese un anno fa, a store aperti. Di fatto, Pizzium ha chiuso solamente un giorno prima di partire - tra i primi in assoluto - con il servizio di consegna a domicilio affidando a Brainpull la realizzazione di una piattaforma di delivery autogestito. Ma non solo: il domicilio, di fatto, sarà una leva importante per la ripresa, quando i locali riapriranno con tavoli distanziati, meno coperti e divieto di assembramenti. Per quest’ultimo aspetto, in particolare, al momento della riapertura dei locali la piattaforma di delivery verrà implementata con la possibilità di prenotare un tavolo online per fascia oraria, così da evitare code e affollamenti all’esterno. Il fondatore di Pizzium Stefano Saturnino ha dichiarato in un’intervista ad Affari Italiani che “l’esperienza della ristorazione sarà inevitabilmente destinata a cambiare”. 

Campagne solidali: le iniziative a sostegno della ristorazione

Alcune catene di ristoranti hanno intrapreso una strada diversa: chiedere sostegno ai propri clienti per permettere l’acquisto di voucher da consumare alla fine dell’emergenza sanitaria. Si tratta di un modo nuovo per coinvolgere le persone e sostenere sia le attività ristorative che le attività benefiche collegate all’iniziativa: alcuni ristoratori hanno infatti deciso di devolvere parte dell’importo dei voucher alla Protezione Civile Italiana e ad alcune strutture ospedaliere.  

  • La Birreria Italiana & Spiller - Campagna Sociale Una Birra per Amica

Brainpull ha avviato una vera e propria campagna sociale coinvolgendo i due Brand La Birreria Italiana e Spiller: con l’acquisto di due birre al prezzo di una, ogni euro raccolto sarà devoluto alla Croce Rossa. La campagna è stata creata e lanciata su billetto.it su cui è stato possibile acquistare i ticket.

  • Uniti con Dispensa Emilia 

Dispensa Emilia è un fast casual emiliano con 15 ristoranti tra l'Emilia-Romagna e la Lombardia ed è una di quelle imprese che, con tutte le proprie forze, ha tratto il buono da questo momento di perdita, con una donazione spontanea di 100.000€ a sostegno degli Ospedali di Bergamo, Modena e Bologna impegnati nella lotta al Covid-19.
Con il supporto strategico di Brainpull, che ha sviluppato Communication concept, sviluppo della campagna digital e influencer strategy, ha poi lanciato la campagna "Uniti con Dispensa", coinvolgendo lavoratori e clienti in una ulteriore raccolta fondi per le strutture ospedaliere italiane.

La digitalizzazione delle informazioni legislative in tema di lavoro: il caso Zeta Service

Quello di Zeta Service è un caso emblematico: l’azienda, che si occupa di payroll outsourcing e può contare su un gruppo numeroso di consulenti del lavoro ed HR, già da tempo si occupa di promuovere nuovi approcci al metodo di lavoro. Già in passato, tramite news, post, story e aggiornamenti normativi, Brainpull ha seguito con Zeta Service l’approfondimento di alcune tematiche in particolare, una su tutte quella dello smart working: cos’è, come si sta evolvendo, quali sono le leggi a supporto. In questo periodo di emergenza sanitaria, che ha portato l’Italia a scoprire tutti i dettagli, i vantaggi e gli svantaggi del lavoro agile, Zeta Service ha seguito ora dopo ora tutte le novità legislative, i decreti, le comunicazioni relative a tematiche di lavoro, grazie a precise comunicazioni sui canali social e con un’attività mirata di article marketing e con la pubblicazione quotidiana di pillole normative su un sito completamente nuovo, realizzato da Brainpull. Si tratta a tutti gli effetti di un esperimento di digitalizzazione delle informazioni legislative, che in questi giorni seguono ritmi continui e subiscono cambiamenti repentini. Un’attività innovativa a supporto delle aziende e dei lavoratori.